• Lannaronca

Due pensionati in America - 1 -New York

New York la città che sembra non "dorme mai": musei unici al mondo, parchi sconfinati, centri commerciali, locali di ogni stile e gusto. È la città per eccellenza, dove nascono nuove idee, nuove tendenze, nuove mode che da qui si propagano nel resto del mondo.

Una metropoli di 8 milioni di abitanti, di 800 razze diverse che, anche grazie al cinema è nell’immaginario di tutti.

New York, la "Grande Mela" o, come viene anche soprannominata, l'Ombelico del mondo, perla di inconfondibile bellezza, è una delle mete turistiche più visitate, sognate, desiderate ed immaginate di tutto il mondo e noi siamo qui, proprio qui, un sogno che si avvera!


GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2016

La sveglia suona alle 3,45 … il pensiero corre … si parte! Il momento tanto desiderato è arrivato, andremo in America, quasi non ci credo …

Scendiamo e troviamo i nostri amici ad aspettarci, per loro è il primo viaggio in aereo e li vedo un po’ preoccupati. Con un taxi raggiungiamo l’aeroporto e ci mettiamo in coda al gate mentre sorge il sole. Quanto mi piace viaggiare in aereo … mentre scherzo con Duilio, guardo di sottecchi i nostri compagni di viaggio e mi sembrano più tranquilli. Ci imbarchiamo e il viaggio fino a Parigi fila liscio come l’olio. A Parigi però ci aspettano 5 lunghe ore di attesa per la coincidenza, le occupiamo facilmente chiacchierando e facendo programmi.

Il Boeing per New York è gigantesco, al piano di sopra spazio e bar, noi, sotto, in economy, stipati come sardine. L’aria condizionata è settata per i pinguini al Polo Nord e devo mettermi una sciarpa anche attorno alla testa per sopravvivere! Il viaggio comunque è tranquillo anche se piuttosto lungo e non è sempre semplice dormire, ma atterriamo al J. F. Kennedy in orario. Recuperate le valigie ci avviamo ai controlli per l’accettazione con un po’ di ansia. La fila è lunga, ma veloce, Ci ricontrollano le impronte digitali, e ci scattano la foto poi guardano il foglio distribuito e compilato in aereo e fanno qualche domanda, a cui riusciamo a rispondere senza problemi.

Dopo qualche problema con il trasporto già pagato on line, riusciamo ad arrivare all’hotel, dopo un viaggio di quasi un’ora e con l’aria condizionata giusta giusta per gli esquimesi. Siamo a Long Island nel Queens e la zona e veramente degradata, popolata soprattutto da neri e ispanici, ma il nostro albergo è pulito e decoroso, per fortuna!

Per noi sono le 2 di notte, ma qui appena le otto di sera, non sappiamo se abbiamo più fame o più sonno. Optiamo per la cena, io non potrei dormire con la fame. Ci consigliano un posto con questa formula: “Tu mangi da noi e noi ti veniamo a prendere in macchina e ti riportiamo in hotel dopo la cena” Fantastico, pensiamo e così accettiamo. Posto carino e cibo ottimo, ma siamo distrutti, e appena possibile andiamo a letto!


VENERDÌ 17 GIUGNO 2016

Dopo una bella colazione, siamo pronti per iniziare questa nostra avventura. Scendiamo le scale della metropolitana vicino a noi e, dopo aver acquistato la metro card, prendiamo la linea F che ci condurrà nel cuore della City. C’è moltissima gente, tra la più varia che io abbia mai visto, tutte le razze e i colori della pelle, corporature normali ed extralarge e abbigliamenti veramente bizzarri. Che meraviglia, una festa per i miei occhi così curiosi! Arrivati a destinazione, scendiamo dalla carrozza e risaliamo in superficie con comode scale mobili.

Niente però ci prepara a quello che vediamo, quando riemergiamo alla luce del sole. Il nostro sguardo incontra grattacieli a non finire, giganti di cemento, acciaio e vetro che si stagliano nel cielo, sfidando ogni legge di gravità! Non riusciamo a staccare gli occhi, per cui cominciamo a camminare con il naso all'insù, quasi increduli, rischiando di inciampare sui nostri stessi piedi.

Cerchiamo un modo veloce e gradevole per avere subito un colpo d'occhio sulla città e decidere, nei prossimi giorni, dove fermarci ad esplorare. Ci consigliano un tour con il Big Bus scoperto che ci condurrà nel cuore di Manhattan, alla scoperta dei monumenti e i luoghi simbolo di New York.

Prendiamo un biglietto valido per un giorno che prevede due percorsi, la linea rossa che va a Downtown e la linea blu che va al nord, che faremo nel pomeriggio.

Una volta saliti, riusciamo a sederci in cima, ed emozionati, cominciamo il giro. Subito ci troviamo imbottigliati per le vie di Manhattan, il traffico è pazzesco, ma questo non ci disturba per niente, riusciamo a scattare un sacco di foto, osservare i newyorkesi, ammirare le strade immense della città, e goderci la melodia (!) dei taxi gialli che suonano il clacson di continuo…

E poi pedoni, pedoni e ancora pedoni. La costante della grande mela sono i pedoni. Sono ovunque e sono tantissimi. Probabilmente è tutta gente che usa i mezzi pubblici… che qui funzionano, eccome.

Sfilano davanti a noi chiese e palazzi tra cui riconosciamo il Fuller Building, chiamato Flatiron, il famoso grattacielo di forma triangolare che sembra proprio un ferro da stiro!

Un altro elemento tipico di New York e che ci affascina molto sono le scale antincendio che si vedono nelle facciate dei palazzi più vecchi e ci vengono in mente decine di film americani dove le scale esterne sono un luogo di socializzazione tra vicini di casa, vie di fuga rocambolesche e molto altro ancora!

Dopo due ore scendiamo e ci guardiamo attorno: è ora di pranzo! Infatti lungo le strade decine di chioschi offrono lo Street Food e davanti ad ognuno vediamo decine di persone in fila che aspettano pazientemente.

I newyorkesi amano lo Street Food e lo scelgono durante le pause pranzo nelle loro giornate di lavoro. Vorremmo anche noi mangiare “al volo” in pieno stile newyorkese… ma decidiamo di “mettere i piedi sotto alla tavola” e pranzare con un panino e un’insalata in un ristorantino economico.

Dopo un po’ di riposo, riprendiamo la metro e torniamo a Manhattan per il secondo giro con il Big Bus. Anche in questo tour è presente una guida che spiega le attrazioni principali, e dà molte informazioni, in inglese naturalmente!

Anche il giro di oggi pomeriggio è molto interessante, giriamo per Uptown, costeggiamo il Central Park, il fiume Hudson, visitiamo i quartieri residenziali ed Harlem.

Terminato il tour andiamo a Time Square, il luogo più visitato di Manhattan. Questa piazza, ha dozzine di maxi schermi ed è piena di personaggi particolari. È un posto travolgente che cattura tutti i nostri sensi!

Time Square
Time Square

Ogni viaggio a New York che si rispetti, prevede una cena da Bubba Gump. E noi non ci facciamo mancare nulla, prima sera, prima cena ... tutti da Bubba!

“Stupido è chi stupido fa ...” Ricordate Forrest Gump ???”

Locale bellissimo e divertente dove l’atmosfera è magica. Tutto ci riporta al film: dalle citazioni sui tavoli ai cimeli appesi nel locale.

Prendiamo un tavolo vicino alle vetrate e godiamo del meraviglioso caos di Time Square. Ovviamente la specialità sono i gamberi, proposti in tutti i modi possibili, per tutti i gusti, per cui noi i facciamo sommergere da gamberi gamberi e gamberi ... e cosa sennò! Usciti dal locale ci fermiamo ancora un po’, quasi ipnotizzati.

È proprio vero quello che si dice: Time Square è il centro del mondo e non ci sono parole che possano descrivere la notte in questo magico crocevia! La cosa più sorprendente, dopo le luci, è l’infinità di persone e il continuo brusio di voci che fa da sottofondo a sconvolgerci. Anche solo guardare il via vai di gente è un’esperienza da raccontare.

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