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  • Lannaronca

2. Viaggio a Praga - 27 e 28 giugno 2014

Aggiornato il: 26 mar 2019


TERZO GIORNO – Venerdì 27 giugno 2014


La giornata di oggi è dedicata ad un tour completo della città, con una guida che parla italiano, ma non siamo soli, ahimè, ci sono anche una trentina di nostri rumorosi connazionali con cui condividiamo la giornata.

Partiamo con un pullman che ci porta subito al Castello e poi se ne va.

Da qui in poi ci muoveremo sempre a piedi.

Gloria è la nostra guida, una signora compassata, colta e cortese che parla un buon italiano, comincia subito a raccontarci molte cose sul Castello, ma quando ci dice che nel tour non è previsto nessun ingresso, ci rimaniamo male, dovremo tornarci da soli per vedere tutti gli interni. Lei comunque sa tantissime cose e non smette mai di parlare, cercando di raccontarci storia e leggende della sua città, si vede subito che la ama molto.

Finito il giro del Castello imbocchiamo una lunga scalinata che offre una bella veduta dei tetti della città e scendiamo fino al quartiere di Mala Strana, uno dei più affascinanti di Praga ad ovest del fiume Moldava, detto anche “Città Piccola”.

Incontriamo un muro interamente ricoperto di murales, per lo più ispirati alle canzoni dei Beatles, che si sono stratificati e accavallati nel tempo, lo chiamano il muro di "John Lennon" L'impatto visivo è forte, ma ancora di più è il suo significato simbolico: è infatti una sorta di monumento open air alla pace e alla fratellanza. C’è anche un ragazzo che suona “Immagine” con la sua chitarra, ci sembra di essere tornati agli anni 70!

Continuando a camminare arriviamo sul Ponte Carlo che collega Mala Strana alla città Vecchia e lo attraversiamo guidati dalle spiegazioni di Gloria. Lei ci racconta che la leggenda dice che fu costruito impastando centinaia di migliaia di uova assieme all’arenaria per rendere la struttura più forte e in grado di reggere alle piene del fiume Moldava.

Alle due estremità ci sono due torri di guardia, mentre ai lati del ponte si contano ben 30 statue e la più famosa è quella di San Giovanni Nepomuceno. Secondo alcune credenze popolari chiunque la tocchi, avrà fortuna per ben 10 anni e noi naturalmente non ci facciamo pregare! È arrivato il momento di salire in battellino per fare una piccola crociera lungo i canali che attraversano Mala Strana, ci promettono un rinfresco, meno male, ormai mezzogiorno è passato da un pezzo e noi abbiamo una fame! Ci danno acqua o limonata e una merendina confezionata veramente terribile, ma ci godiamo le tante spiegazioni di Gloria che ci mostra angoli nascosti di questa bellissima città.

Alle due e mezza finalmente si mangia! Entriamo dentro ad un antro buio e scendiamo delle ripidissime scale senza vedere i gradini: siamo nel ristorante medioevale tanto reclamizzato nella brochure. Ci accomodiamo in grandi tavoli di legno dove l’unica luce è una fievole candela. Ripresoci dalla sorpresa però ci troviamo bene, il cibo è buono e caratteristico, ci servono zuppa di patate e funghi e gulasch. Siamo anche rallegrati da musica folcloristica ceca, ma cosa vuoi di più?

Il tour continua al quartiere ebraico, ma noi salutiamo la compagnia e torniamo in hotel per cercare di recuperare le forze ....

Quando usciamo nuovamente abbiamo in testa una meta, rivedere Ponte Carlo con calma, aspettare l’imbrunire e vere le luci illuminarlo.

Il ponte è magnifico, ci sono artisti e musicisti di strada, pittori e un flusso ininterrotto di turisti, ma la nostra passeggiata è rinfrancante, ascoltiamo la musica e subiamo il fascino di questa città così particolare!


Arriviamo nella Città Piccola e scoviamo un posticino unico per cenare. Si trova sotto al ponte, sul fiume e l’atmosfera è allietata da musica dal vivo: un violinista ed una pianista ci fanno compagnia con musica struggente, d’altri tempi. Ci sediamo e scorgiamo sulle sedie piccole coperte rosse da mettere sulle ginocchia, che meraviglia!

Mangiamo salsicce e un prosciutto di Praga fenomenale, ascoltando la musica e rivivendo la giornata trascorsa.

Tornando indietro riattraversiamo il Ponte finalmente illuminato e andiamo a dormire!

QUARTO GIORNO – Sabato 28 giugno 2014


Oggi vogliamo dedicare un po' di tempo per tornare al Castello e vedercelo con calma. Veramente il castello, che domina dall’alto tutta la città .... non è un vero e proprio castello, ma una cittadella fortificata con stradine e cortili, ricca di palazzi e chiese di grande importanza.

Per evitare di salire a piedi, decidiamo di prendere il tram 22 che, sferragliando, attraversa quasi tutto il centro storico e sale fino alla collina del Castello. Dal finestrino godiamo di una splendida vista della città.

Arriviamo giusto giusto in tempo per assistere al cambio della guardia di mezzogiorno, il più completo e suggestivo.

Troviamo un punto sopraelevato e nel giro di qualche minuto la piazza di fronte all'entrata, si riempie di una marea di gente, tanto che i soldati faticano a liberare un varco per far passare, prima una processione con tanto di Vescovo in testa e poi il cambio vero e proprio: 20 giovani soldati e una piccola fanfara.

Finalmente, varcato il cancello dell’ingresso principale, entriamo in un immenso cortile dove ci troviamo davanti alla residenza del Presidente della Repubblica Ceca e lei ...non possiamo non vederla: la magnifica e mastodontica cattedrale gotica di San Vito con le sue tipiche guglie appuntite, piena di storia e di ricchezze, dal grande valore artistico e culturale.


Una volta dentro alla cattedrale rimaniamo letteralmente senza fiato, ci sono bellissime vetrate, che rapiscono i nostri sguardi, quei piccoli vetri colorati raccontano la storia della città, dei suoi re e dei suoi protettori.

In questo luogo sono avvenute circa 30 incoronazioni di re e regine della repubblica ceca e qui sono custoditi i resti di importanti personaggi della storia ceca tra Santi, re, cavalieri e arcivescovi.

Ci guardiamo intorno e notiamo una grande ricchezza nelle decorazioni, infatti la tomba di San Giovanni è completamente in argento, come pure quella di San Venceslao che oltre ad essere in argento massiccio è anche tempestata di pietre dure.

Molti sono gli oggetti e le statue in argento e noi ci chiediamo il perché, anticamente la ricchezza di questo paese stava nelle numerose miniere d’argento disseminate in Boemia.

Entriamo poi nel Palazzo Reale dove ci soffermiamo ad ammirare il pezzo forte: la Sala Vladislao detta anche dei Cavalieri, con volte gotiche stupende. Il suo utilizzo più suggestivo, durante i mesi invernali, era per tornei al chiuso. I cavalieri vi entravano direttamente a cavallo attraverso una particolare scala cordonata ... immaginatevi decine di cavalieri che si sfidavano al galoppo ... avrei voluto vederli!

Dopo una velocissima pausa con un panino e una birra, riprendiamo la nostra visita ed entriamo nella piccola ma antichissima Basilica di San Giorgio la cui facciata esterna ci colpisce per il suo vistoso colore rosso mattone acceso. Molto bella nella sua semplicità, l'interno è abbastanza spoglio, ma l’atmosfera è molto suggestiva.

Uscendo dalla Basilica, arriviamo al famoso Vicolo d’Oro, una delle vie più affascinante della cittadella, con le sue porticine colorate, dove gli alchimisti alla corte di Rodolfo II, in base alla leggenda, cercavano la formula magica per trasformare il metallo in oro e dove al civico 22, si trova la casa dove visse Franz Kafka.

Poi scendiamo una stretta scala e ci troviamo nel Museo della Tortura Medievale dove sono conservati tutti gli strumenti utilizzati per torturare streghe, eretici e nemici dello stato. È una di quelle esperienze che avremmo anche evitato, perché capace di impressionare fortemente qualsiasi persona, anche quelle più navigate ....

Ceniamo come sempre al Nostalghia ... tutta roba leggera e prima di andare a letto ci coccoliamo con un trdlo.

Cosa sarebbe Praga senza il profumo di trdlo nelle sue stradine? Delizioso dolce tipico composto da una massa friabile calda avvolta in zucchero e frutta secca, che si può riempire con varie farciture o mangiare così com'è ... una vera e propria delizia.



#Viaggi #Praga

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