• Lannaronca

Polpettone bollito


Oggi mi è venuta voglia di un piatto della mia infanzia, che comunque continuo a fare ogni tanto e cioè il polpettone bollito. È un piatto molto buono sia mangiato caldo, ma anche mangiato freddo. Niente di complicato o di particolarmente raffinato, semplicissimo da preparare, oggi l'ho servito freddo con insalata e maionese fatta in casa e si è mangiato molto volentieri.

È solo il primo che pubblicherò, quindi mettetevi comodi e ... buon appetito!


Ingredienti

  • mortadella g 130

  • macinato misto (manzo e maiale) g. 350

  • circa 50 g di parmigiano reggiano

  • 1 uovo

  • sale, pepe e noce moscata q.b. (quest'ultima se piace)

  • odori per il brodo: cipolla, sedano, carota, 1 pomodoro


Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola: le carni (io preferisco macinare una volta sola), la mortadella tritata, l’uovo, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata, se piace. Mescolare con le mani fino ad ottenere un impasto ben sodo.

Avvolgere l’impasto di carne in un canovaccio pulito e bagnato dandogli la forma del polpettone, legare le estremità con uno spago in modo da chiuderlo bene. Mettere l’acqua con tutti gli odori per il brodo in una pentola capiente, immergervi il polpettone, salare e

portare ad ebollizione, fare cuocere per circa 45-60 minuti.

Una volta cotto il polpettone, lasciarlo raffreddare nel suo brodo prima di affettarlo e poi tagliarlo a fette, sistemarle in una piatto, guarnire con maionese e altre salse, accompagnare con verdure fresche di stagione.


Un discorso a parte va fatto per il brodo che non è assolutamente utilizzabile se si cucina il polpettone nel canovaccio in quanto sa di stoffa, quando addirittura di detersivo. Mia madre l'ha sempre preparato così e poi impazziva per pulire le pezze che usava. Allora io e mio fratello abbiamo studiato un altro sistema che desse lo stesso buon risultato alla carne, ma che ci permettesse di usare il brodo.

Da allora io lo faccio così, avvolgo il polpettone in due strati di pellicola d'alluminio e poi faccio tanti buchi alla carta in modo che tutto il grasso, ma anche il buono possa uscire e contaminare l'acqua di cottura trasformandola in un brodo saporito e profumato che

naturalmente dovrà essere filtrato per essere utilizzato. Si può usare anche la carta forno.

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